Il the verde

Il the verde

Il tè verde inizia ad essere utilizzato 3.000 anni fa in Cina per i suoinotevoli benefici sulla salute. Già nell’antichità i cinesi sapevano che il tè verde aveva il potere di guarire il mal di testa, e li aiutava ad eliminare le tossine e a preservare la giovinezza, e veniva utilizzato con vari obiettivi: dal controllo delle emorragie, della temperatura corporea, della glicemia, al miglioramento della guarigione delle ferite e della digestione.

Per anni nessuna altra cultura aveva dato importanza a questo infuso, ed è recente la sua crescente diffusione in occidente.

Il tè verde è composto esclusivamente da foglie di Camellia sinensis (o Thea chinensis) che durante la lavorazione non debbono subire alcuna ossidazione.

La Camellia sinensis può essere coltivata del tutto al sole (per ottenere Sencha, Hojicha) oppure più frequentemente è schermata dal sole nelle 2-3 settimane precedenti il primo raccolto (come avviene per la maggior parte dei tè verdi, tra cui Gyokuro e tutti i tè cosiddetti “di penombra”); questa schermatura rallenta la maturazione e la produzione di clorofilla, incrementando il contenuto di flavonoidi, amminoacidi, zuccheri, vitamina C ed altre sostanze nutritive, e rendendo il gusto più dolce e il colore più delicato. Un secondo indice di qualità del tè è la crescita ad altitudini abbastanza elevate (a partire dagli 800-1000 metri): i tè cosiddetti high grown maturano più lentamente e sono ricchi di polifenoli. Il primo raccolto si fa a fine aprile-inizio maggio e fornisce il tè della qualità più alta (quindi il più costoso); il secondo raccolto si fa invece tra giugno e luglio, ed il terzo raccolto tra luglio ed agosto. Talora si fa anche un quarto raccolto.

Il tè verde non è fermentato, per cui le foglie conservano il loro colore verde. Le foglie vengono passate al vapore (100°C) per almeno 30 secondi, in modo da inattivare alcuni enzimi e subiscono diverse fasi di asciugatura; quando le foglie sono ben essiccate sono pronte per essere raffinate (viene eliminata la polvere e i detriti) ed eventualmente tostate (come per Hojicha).

 

La composizione chimica del tè verde, fatta eccezione per poche reazioni enzimatiche che si verificano subito dopo la raccolta, rappresenta in pratica la composizione delle foglie fresche: contiene polifenoli, circa il 30% del peso secco, tra cui flavan-3-oli, flavandioli, flavonoidi, acidi fenolici e tannini (con questo termine si indica in maniera inesatta i polifenoli antiossidanti responsabili dell’aroma e del gusto amarognolo. Sarebbe più opportuno chiamarli “polifenoli del tè” oppure “flavonoidi del tè”, dato che sono molto diversi dai tannini commerciali e dall’acido tannico). Tra i flavan-3-oli troviamo le catechine ed epicatechine, di cui il più caratteristico e più importante è l’epigallocatechina-3-gallato (EGCG), il principale responsabile delle proprietà del tè verde. Contiene anche alcune vitamine (C, gruppo B, K) e metilxantine (caffeina, teofillina, teobromina); per quanto riguarda la caffeina, va precisato che il te verde ne contiene 30-50 mg per tazza da 225 grammi, un tasso relativamente basso, se confrontato con il tè nero (40-80 mg) e molto inferiore al caffè espresso. Inoltre gli effetti eccitanti della caffeina sono attenuati dalla presenza della L-teanina, che ne riduce l’assorbimento.

Gli effetti salutistici del tè verde sono legati al suo prezioso contenuto in antiossidanti, che aiutano l’organismo a difendersi dai radicali liberi (molecole reattive implicate nel danno cellulare).

L’EGCG ha dimostrato spiccate proprietà antiossidanti ed antimutageniche; inibisce la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali; riduce inoltre i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi, esercitando, per questo, un’azione protettiva dalle malattie cardiovascolari e dall’aterosclerosi. Il tè verde ha globalmente un potente effetto neuroprotettivo, e potrebbe avere un ruolo nella prevenzione e nel trattamento di malattie neurodegenerative, come Parkinson e Alzeheimer. È possibile che la L-teanina (amminoacido contenuto nel tè verde) possa avere un effetto anti-stress, inibendo l’eccitazione dei neuroni corticali.

Un’altra interessante proprietà ascritta al tè verde è quella dimagrante, dovuta alle metilxantine (caffeina, teobromina, teofillina), ma non solo; infatti ha proprietà termogeniche e promuove l’ossidazione dei grassi in maniera superiore a quella provocata dal suo contenuto in caffeina di per sé, e tali effetti sarebbero dovuti alle catechine che stimolano il metabolismo ad accelerarsi ed eliminando gli adipociti in eccesso. Questo, insieme all’inibizione della lipasi pancreatica (l’enzima pancreatico che digerisce i grassi), rende conto dell’effetto ipotrigliceridemizzante (riduce i livelli di trigliceridi nel sangue). Inoltre il tè verde favorisce l’ossidazione dei grassi rispetto a quella degli zuccheri durante l’esercizio fisico moderato, e può migliorare la sensibilità all’insulina e la tolleranza al glucosio.

Altri benefici dimostrati sono:

  • Controllo del Diabete e diminuizione dei livelli di glicemia in sangue
  • Previenzione ed eliminazione della placca dentale, diminuizione delle carie dentali e miglioramento dell’alitosi
  • Prevenzione e miglioramento della diarrea
  • Diminuzione dela pressione sanguigna, poichè evita la liberazione della angiotensina II
  • Aumento della potenza negli sportivi
  • Miglioramento della respirazione, poiché agische come un broncodilatadore
  • Diminuzione dei rischi di la formazione di coagulo di sangue (trombosi)
  • Riduzione dei livelli di Colesterolo e trigliceridi nel sangue, aumentando i livelli di HDL Colesterolo (colesterolo buono).
  • Rinforzare il sistema immunitario

Il The verde ha quindi un gran numero di benefici, e la miscela delle sostanze in esso contenute ha dimostrato un’azione antiossidante superiore rispetto ai vari componenti presi singolarmente. L’ eccesso di The verde può comunque causare ansia e nervosismo, può aumentare la diuresi provocando disidratazione, e i polifenoli del tè verde possono causare stress ossidativo e tossicità epatica a determinate concentrazioni: questo impone cautela nel consumo di estratti di tè concentrati.

Preparazione dell’infuso

Anche se ogni varietà di tè verde ha i suoi parametri ottimali di temperatura, quantità, tempo di infusione, è possibile utilizzare delle regole generali che permettano di preparare un’ottima bevanda.

  • Normalmente si porta dell’acqua a temperatura di ebollizione, quindi si fa raffreddare per circa 30-60 secondi, facendole raggiungere la temperatura ottimale di 70 °C (comunque compresa tra 60° e 80°). Non bisogna mai utilizzare l’acqua bollente (100°C), in quanto l’alta temperatura “cuoce” le foglie e distrugge gli aromi e i componenti del tè, risultandone un gusto abbastanza amaro;
  • L’acqua calda si versa nel recipiente in cui sono state deposte le foglie di tè: è preferibile non versare direttamente l’acqua sulle foglie, ma far colpire all’acqua la parete della tazza (sempre per non bruciarle).
  • Le dosi tipiche di foglie da utilizzare corrispondono a circa 2- 2,5 grammi per tazza da 200ml, ovvero circa un cucchiaino pieno.
  • La durata dell’infusione varia in base al tipo di tè. Normalmente non si superano i 2-3 minuti; se l’infusione è troppo lunga, ne risulta un sapore troppo amaro.
  • Si rimuovono le foglie con un filtro e la bevanda è pronta.

Alcuni tipi di tè verde possono essere aromatizzati durante l’infusione con semi di anice o anice stellato, radice di liquirizia, scorza di limone, menta, cannella o cardamomo.

Per ridurre ulteriormente la quantità di caffeina presente nel tè, è possibile versare una piccola quantità di acqua calda sulle foglie, attendere 20 secondi, gettare l’acqua di infusione, quindi versare nuova acqua calda e ripetere l’infusione per 2-3 minuti.

TE BANCHA

Il tè bancha è un té verde proveniente dal Giappone, dove viene considerato un tè comune, ordinario, da bere tutti i giorni.

Ci sono due tipi di tè bancha:

  • Tè verde bancha HOJICHA, ricavato dalle foglie grandi, è l’ultimo raccolto di tè dell’anno, dal colore bruno ottenuto con un processo di tostatura. Ha un sapore leggero che ricorda vagamente il gusto della nocciola. Ha pochissima teina.
  • Tè verde Bancha KUKICHA (il più indicato da usare come curativo), tè verde ottenuto dalla spuntatura dei rametti della pianta vecchia di almeno tre anni, che vengono poi tostati. Ha sapore di nocciola.
    Va fatto bollire per alcuni minuti e può essere riutilizzato per 2/3 volte. Anche questo ha un bassissimo contenuto di teina


Il tè Bancha aiuta l’organismo a
rafforzarsi, è diuretico, ipoglicemizzante e depurativo del sangue; favorisce la digestione ed ha un’azione alcalinizzante per il sangue (ciò significa che svolge sul ph del sangue un’azione contraria a quella acidificante svolta da altri cibi, tra i quali le carni e i suoi derivati). Inoltre, il tè Bancha, ha proprietà antiossidanti ed è buona fonte diferro (molto indicato per chi ha problemi di anemia), calcio e vitamina A.

Inoltre essendo praticamente privo di teina (ne ha un contenuto bassissimo) può essere utilizzato anche dai bambini o da chi non può assumere sostanze eccitanti.

http://it.wikipedia.org/wiki/Tè_verde

http://www.alimentazione-salute.it/alimentazione/71/i-benefici-del-the-verde/

http://www.miglioriamoci.net/te-bancha-proprieta/

http://www.naturalmentemangio.it/118_te-bancha-proprieta-e-benefici-di-un-grande-te/

http://www.my-personaltrainer.it/integratori/te-verde.html

Written by Chiara Dal Bello

2 Comments

  1. Da un po’ di tempo ho sostituito il the classico con il the verde bancha, adoro il suo gusto delicato adatto ad ogni momento della giornata. Inoltre su sorgentenatura ho letto che oltre ad essere ottimo per depurarsi, aiuta anche nei processi digestivi tanto è che qualche volta lo bevo anche durante i pasti. Io mi sto trovando benissimo anche su questo aspetto. Volevo chiederti se anche a te dopo averlo bevuto capita di avvertire un leggero sentore di nocciole o è solo una mia impressione. Ah quasi dimenticavo, complimenti per il tuo blog, mi è piaciuto molto, ho già adocchiato un paio di ricette che mi piacerebbe provare, ti farò sapere come mi sono venute 🙂

    • Ti ringrazio Pamela. E’ bello che ognuno possa avere la propria percezione del gusto…io le nocciole non le sento, ma dev’essere bellissimo poterne percepire il sapore 🙂 A presto!

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