Taboulé: ricordi di viaggio

Ecco la mia versione del taboulé: libanese? turco? armeno?…chi lo sa. Io so solo che mi è rimasto nel cuore da quando a Parigi poco tempo fa l’ho assaggiato. Ho provato a creane una versione mia, senza guardare ricette di riferimento ma lasciandomi trasportare solo dal ricordo dei sapori. Devo dire che la versione assaggiata in viaggio, rispetto a questa aveva una notevole predominanza del verde dato dal prezzemolo e dalla menta fresca tritati assieme, ma anche nelle proporzioni che vi ho proposto non è niente male. Naturalmente va preparato in anticipo per dare tempo agli aromi di fondersi tra loro. Noi l’abbiamo gustato servito freddo proposto in un buffet ricco di verdure e altri piatti freschi e golosi.

 

STAGIONALITA’ RICETTA: primavera / estate – DIFFICOLTA’: 1/5 – TEMPO: 30 minuti

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 g di cous cous integrale
  • 240 ml di brodo vegetale
  • circa 25 pomodorini
  • 60 g di prezzemolo fresco
  • una decina di foglie di menta
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • 2 cucchiai di olio
  • q.b. succo di limone
  • q.b. sale
  • q.b. cannella
  • q.b. noce moscata

Cuocere il cous cous: portare a bollore il brodo vegetale, buttare il cous cous, spegnere il fuoco e fare gonfiare il cereale lasciando coperto. Traferire in una pirofila. Sgranare con una forchetta. Riporre in frigo.

Nel frattempo tagliare finemente la cipolla di Tropea. Lavare e tagliare i pomodorini a pezzetti molto piccoli. Lavare, asciugare la menta e il prezzemolo e tritarli finemente a coltello. Trasferire tutto in una terrina, salare e condire con l’olio. Unire anche il cous cous raffreddato. Aggiungere la cannella e la noce moscata moderatamente. Unire anche un paio di cucchiai di olio, mescolare e servire.

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