Biscottoni al kefir

Sono stata via qualche giorno, ma nonostante la mia assenza in casa le fermentazioni sono continuate. Così mi sono ritrovata qualche porzione in più di kefir non consumato e mi è venuta la tentazione di utlizzarlo come base di una torta (seguirà ricetta) e di questi biscottoni da intingere nel the.

Per chi non sapesse che cos’è il kefir, posso dire brevemente che la parola kefir deriva dal turco keif che significa benessere, la sensazione che si ha dopo averla consumata e perchè fin dalle sue origini il Kefir aveva dimostrato i suoi numerosi effetti benefici sulla salute. Si tratta di un alimento fermentato ad opera di numerosi ceppi di batteri probiotici e non solo. E quando i batteri fermentano, usano il lattosio presente nel latte e rendono il prodotto adatto anche agli intolleranti al lattosio. Inoltre  lo arricchiscono di vitamine del gruppo B, di acido folico, di calcio e di triptofano. 

Un concentrato di buone premesse per una buona salute!

E se volete approfondire il mondo del kefir vi lascio il link ad un articolo e ad un sito che ho ritenuto interessanti, mentre sotto la foto trovate la ricetta.

 

STAGIONALITA’ RICETTA: autunno/inverno – DIFFICOLTA’: 2/5 – TEMPO: 60 minuti

Ingredienti per circa 35 biscotti:

  • 200 ml di kefir di latte
  • 420 g di farina tipo 1
  • 100 g di zucchero integrale di canna
  • 40 ml di olio evo delicato
  • 5 g di ammoniaca per dolci
  • la scorza grattugiata di un limone bio
  • un pizzico di sale

In una terrina versate gli ingredienti liquidi quindi unite e mescolate bene lo zucchero. Unite anche l’ammoniaca, la scorza di limone e gradualmente incorporate la farina poco per volta. Mescolate fino a che l’impasto diventa più consistente. A questo punto trasferitelo sul piano di lavoro e continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio  ed omogeneo.

Preparate la teglia ricoperta di carta forno e deponete delle palline di impasto della grandezza di una noce.

Date forma ai biscotti: immergete la punta dello spremiagrumi nella farina, poi spingetela delicatamente a testa in giù al centro della pallina. 

Cuocete in forno statico a 180° per 20-25 minuti. Lasciate raffreddare. Conservate per i giorni successivi in un vaso di vetro a chiusura ermetica.

 

2 Comments

  1. cos’è l’ammoniaca per dolci? il cremor tartaro?
    Grazie! 🙂

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