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Avvicinarsi alla cucina con la consapevolezza di mamma è un’esperienza unica e non sempre facile. So che quello che porto in tavola non è solo cibo: nel piatto ci sono le mie scelte nutrizionali, salutati, culturali e etiche. Il fatto di trovarmi sempre più circondata da cibi industriali, inscatolati, prodotti con una lunga sfilza di ingredienti di cui non conosco minimamente la provenienza, mi ha dato la voglia di riscoprire una via semplice, naturale, intuitiva, istintiva.

Con pochi ingredienti, ma di quelli giusti, si possono creare dei piatti sani, salutari, gustosi, perfettamente equilibrati dal punto di vista nutrizionale. Piatti che fanno bene al nostro corpo e alla nostra anima.

Ho capito che  per me è questa la strada giusta.

La storia della mia consapevolezza alimentare è nata così, mettendo in discussione quanto di già pronto e senza vita potevo acquistare. Alla luce di questo si è aperta dentro di me la porta dei ricordi: un grande bagaglio, fatto “solo” di esperienze vissute da piccola nella mia famiglia, di raccolti di ortaggi e frutti coltivati o spontanei maturati al ritmo delle stagioni, di semi che venivano conservati durante l’inverno per poi germogliare in piantine da trapiantare nella Terra. E così è stato più facile. I piatti hanno cominciato a prendere la forma della semplicità, con ingredienti di stagione e quanto più possibile di provenienza conosciuta. Pane, cereali, frutta, verdura…spesso composti con il gusto degli abbinamenti di sapori, di consistenza e di colori.

E per dare ancora più valore a tutto questo, la mia base di studi di biologia mi ha permesso di completare una serie di  percorsi di studio e di approfondimenti  (tutt’ora in corso) per avere conferma scientifica alle mie scelte quotidiane.

E’ questo quello che trovate in questo blog: idee, consapevolezze, esperienze, ricette, scienza, scelte, coraggio, passione, voglia di volermi bene e di volere bene al mondo.

La mia viva speranza è che queste ricette possano essere uno spunto importante per accompagnare con il gusto del “bello e del buono” chi, per scelta o per percorsi della vita, si trova ad affrontare una strada diversa. Abbandonare la consuetudine per entrare in un universo di nuovi ingredienti vivi ed energizzanti, rieducare il palato ai gusti genuini e poco sofisticati. Questo è il mio augurio, per voi che mi leggete.